cause e rimedi per acido lattico

cause e rimedi per acido lattico

Posted On Ottobre 11, 2022

cause e rimedi per acido lattico

Vuoi conoscere le cause e rimedi per acido lattico ? Ok, vediamolo in questo articolo sull’acido lattico.

Quando durante una sessione di allenamento aumentano i livelli di resistenza fisica ad alta intensità, si forma acido lattico, spesso correlato alla comparsa di indolenzimento muscolare. 

L’acido lattico – altresì conosciuto come lattato – si sviluppa come sottoprodotto della glicolisi, un processo energetico anaerobico utilizzato per alimentare i muscoli durante l’esercizio ad alta intensità.

Ma l’acido lattico non è propriamente il diretto responsabile dell’indolenzimento muscolare che spesso si avverte. Esso, in realtà, è causato dall’accumulo di protoni che effettivamente creano quella sensazione di bruciore intensa.

Acido Lattico: cos’è e quando si forma

L’acido lattico (latic acid) è un residuo della glicolisi anaerobia, uno dei tre meccanismi di produzione energetica utilizzati dalle cellule a livello muscolare.

E’ ovviamente correlato agli alti livelli di sforzo muscolare e come detto insorge quando il fabbisogno energetico non può essere soddisfatto dagli altri due metabolismi: aerobico e anaerobico alattacido.

Un quesito che spesso viene posto ai personal trainer è se la produzione e il relativo smaltimento dell’acido lattico possano essere allenabili. La risposta è sì: attraverso attività fisica anaerobica otre i 4” (fino ad oltre 10”) e alternata aerobica- anaerobica.

L’acido lattico, nonostante impedisca il proseguo dell’allenamento e renda difficoltosa la contrazione muscolare ma anche la respirazione, rappresenta tuttavia una molecolaimportante associata all’adattamento muscolare e al miglioramento della performance.

Acido lattico: la funzione “benefica” per l’organismo

L’accumulo di acido lattico a livello muscolare è quindi la naturale conseguenza di un esercizio fisico più intenso di quello che il nostro organismo è normalmente in grado di sopportare.

La funzione dell’acido lattico è proprio quella di aiutare il corpo a smaltire l’idrogeno in eccesso, mantenendo quindi l’ossigenazione dei muscoli a un livello corretto: ecco perché, come detto poco sopra, questo elemento è sì di natura tossica, ma è anche necessario.

Comprendiamo quindi che, se l’acido lattico è in eccesso, perché la quantità di idrogeno è molto elevata, il fegato non riesce a smaltirlo correttamente: è in questo caso che subentra la fatica muscolare, e quindi il dolore.

A tal proposito, è importante sapere che negli ultimi anni, gli studiosi si sono dedicati all’approfondimento del ruolo dell’acido lattico: in particolare, l’Università della California Berkeley nel 2018 ha presentato una ricerca sulla rivista Cell Metabolism volta proprio a fare chiarezza sul ruolo di questo acido nel nostro corpo, per comprendere come evitare che la sua produzione diventi dannosa.

Come vedremo successivamente, infatti, il “segreto” è imparare ad alzare pian piano l’asticella della nostra capacità di sopportare la fatica fisica, in modo che il corpo non sia mai sottoposto a un surplus di acido lattico.

ECCESSO DI ACIDO LATTICO: COME INDIVIDUARE I SINTOMI E INTERVENIRE

Se questa condizione di eccesso si verifica, possiamo notare alcuni sintomi che compaiono già durante l’allenamento, per esempio:

  • forti dolori muscolari e crampi
  • debolezza generale e affaticamento durante la pratica sportiva
  • ingiallimento di pelle e occhi
  • accelerazione improvvisa dei battiti cardiaci
  • difficoltà respiratoria
  • mal di testa forte e prolungato nelle ore post allenamento.

Se si presenta questa condizione, può essere necessario interrompere l’attività sportiva. Per intervenire correttamente, si consiglia innanzitutto di fare riferimento al proprio trainer oppure al fisioterapista o personale medico sportivo di fiducia, che saprà indicare le azioni corrette da mettere subito in pratica.

Per contrastare nell’immediato la situazione, in generale si consiglia di:

  • respirare profondamente, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca, proseguendo il ciclo per alcuni minuti, fino a che non si percepisce sollievo
  • bere acqua in piccoli sorsi, deglutendo con calma
  • continuare a muovere i muscoli in cui si avverte dolore, effettuando movimenti dolci e lenti.

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