cibi che fanno andare in bagno

cibi che fanno andare in bagno

Posted On Ottobre 10, 2022

cibi che fanno andare in bagno

Vuoi dei consigli naturali per andare in bagno ? Detta anche volgarmente ? Dai, andiamo a descrivere alcuni cibi che fanno andare in bagno, ovvero, dei rimedi contro la stitichezza

L’obiettivo primario è il raggiungimento di un apporto di fibra alimentare di circa 30 g/die con un regime dietetico basato sul modello mediterraneo. In caso di stitichezza cronica idiopatica si consiglia pertanto l’adozione della cosiddetta “dieta ad alto residuo”. Si tratta di un modello alimentare che presta particolare attenzione alla corretta assunzione di fibre e liquidi.

Stitichezza: i rimedi naturali

I rimedi naturali alla stitichezza sono le soluzioni più semplici e maggiormente consigliate per porre rimedio alle difficoltà di defecazione più comuni.

Nell’elenco dei rimedi naturali alla stitichezza, rientrano: interventi comportamentali, interventi dietetici, preparati erboristici con effetto lassativo e altri rimedi.

Il ricorso ai rimedi naturali contro la stitichezza rappresenta lo step iniziale al trattamento di questo diffuso disturbo della defecazione; se tale step dovesse risultare poco proficuo, sussistono le circostanze per passare ai successivi, che includono l’uso di veri e propri farmaci a forte effetto lassativo.

 

Attenzione all’uso abituale di lassativi

L’abituale uso di lassativi, specie di quelli più irritanti per le pareti del colon, può portare all’instaurarsi di quadri piuttosto severi di atonia intestinale.

Interventi comportamentali

I rimedi alla stitichezza di tipo comportamentale comprendono:

  • Non rimandare l’atto della defecazione. Sopprimere o posporre il bisogno di defecazione è una cattiva abitudine, che rischia di inibire gli stimoli allo svuotamento del retto.
    Pertanto, al sopraggiungere dei suddetto bisogno, è opportuno recarsi al bagno il prima possibile, appena le condizioni sociali lo permettono.
  • Evitare grandi sforzi per defecare. Forzare la defecazione rischia di pregiudicare la normale coordinazione tra i meccanismi fisiologici coinvolti nell’evacuazione delle feci, ossia: contrazione dell’ampolla rettale, contrazione dei muscoli del pavimento pelvico e rilassamento dello sfintere anale interno (involontario) e dello sfintere anale esterno (volontario).
    Alla luce di ciò, una volta in bagno, è importante ottenere un’evacuazione naturale attendendo il giusto stimolo, senza sforzi eccessivi. In tutto ciò, può aiutare la lettura di un giornale o una rivista, per rilassarsi, e l’assunzione di una posizione acquattata (alla turca), in cui l’addome è compresso contro le cosce (N.B: per ottenere questa posizione in modo semplice, gli esperti consigliano di porre, in prossimità del wc, un rialzo, su cui appoggiare i piedi).
  • Praticare esercizio fisico con regolarità. Studi scientifici hanno dimostrato che l’attività fisica, in particolare corsa e camminata veloce, favorisce la motilità intestinale; in altre parole, mantenersi fisicamente attivi è un modo per stimolare i muscoli dell’intestino, deputati al processo di peristalsi.
    Chiaramente, l’esercizio fisico è di beneficio, rispetto alla stitichezza, se praticato con costanza; la sua pratica saltuaria, infatti, è di poco aiuto.

Curiosità: perché la soppressione dello stimolo alla defecazione causa stipsi?

La soppressione e la posposizione dello stimolo alla defecazione rallenta il transito intestinale e ciò porta a una distensione anomala dell’ampolla rettale per accumulo di feci; dall’anomala distensione dell’ampolla rettale, quindi, deriva la perdita di contrattilità da parte di quest’ultima, perdita di contrattilità che, unitamente alla debolezza dei muscoli del pavimento pelvico, determina un’ulteriore impedimento alla normale defecazione (si parla anche di dischezia rettale).

Dieta e Lassativi

I rimedi alla stitichezza di tipo dietetico includono:

  • Bere acqua nelle quantità adeguate. Il consumo di acqua è fondamentale per il buon funzionamento dell’intero organismo, apparato gastrointestinale compreso.
    A livello intestinale, la giusta idratazione favorisce il meccanismo di peristalsi e la conseguente evacuazione delle feci.
    L’importanza dell’acqua nel trattamento della stitichezza non deve stupire, se si pensa che le feci di consistenza considerata normale sono formate da acqua per il 75% (quindi ben più della metà).
    Come e quando: per combattere la stitichezza, la dose minima di acqua giornaliera è pari a 2 litri; la pratica sportiva, i lavori pesanti e le attività ricreative che richiedono un certo sforzo fisico comportano, chiaramente, un aumento del volume di acqua da assumere giornalmente.
    Il consiglio degli esperti, a chiunque soffra di stitichezza e non solo, è portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua (in ufficio, in palestra ecc.), in modo da provvedere alla corretta idratazione dell’organismo.
    Le persone con uno stimolo della sete ridotto (es: gli anziani) dovrebbero sorseggiare, durante la giornata, un bicchiere d’acqua all’ora, anche se non ne sentono affatto la necessità.
  • Assumere un quantitativo consono di fibre alimentari. Le fibre alimentari si ritrovano, principalmente, in: frutta, verdura fresca, legumi, cereali integrali, crusca, frutta secca, semi di lino e tuberi.
    Agiscono contro la stitichezza, in quanto provvedono a rendere le feci morbide, compatte e più voluminose.
    Tuttavia, è bene precisare che sono di beneficio solo se accompagnate a un adeguato consumo di liquidi, acqua in particolare. Unite all’acqua, infatti, le fibre alimentari hanno un’azione gelificante nei confronti della massa fecale e ciò facilita i movimenti di peristalsi e l’evacuazione.
    Come e quando: secondo i nutrizionisti, la dose di fibre alimentari ideale a combattere la stitichezza è compresa tra i 18 e i 32 grammi.
    Nella tabella sottostante, i lettori possono visionare in quali alimenti è particolarmente presente la fibra alimentare.

Fibre alimentari solubili

Fibre alimentari insolubili

  • Orzo
  • Avena e crusca di avena
  • Segale
  • Frutta
  • Ortaggi radicati come patate o carote
  • Legumi
  • Frutta fresca (mele, susine, frutti di bosco, prugne, pere, pesche ecc.)
  • Cipolle
  • Semi di psillo
  • Crusca
  • Cereali integrali (pane integrale, pasta integrale ecc.)
  • Verdura a foglia verde
  • Frutta secca
  • Semi di lino

Tabella. Alimenti più ricchi in fibre alimentari. In natura, esistono due tipologie di fibre alimentari: le fibre alimentari solubili e le fibre alimentari insolubili. Tra le due tipologie, quella più indicata a combattere la stitichezza è la seconda; tuttavia, anche la prima offre un contributo non trascurabile nel rimediare alle difficoltà di evacuazione delle feci.

Preparati erboristici: i lassativi naturali

Tra i preparati erboristici con effetto lassativo, trovano indicazione il più delle volte: gli integratori di fibra solubile (a base di guar, gomma di guar, agar agar, glucomannano ecc.), le tisane lassative a base di frangula e seme di lino integro, i lassativi antrachinonici (succo d’aloe, cascara, senna, rabarbaro ecc.) e le droghe emollienti malva e altea (N.B: ha un blando potere lassativo).
In merito ai lassativi antrachinonici (che sono prodotti di una certa potenza), è importante precisare che il loro utilizzo non dovrebbe protrarsi per oltre due settimane e che tra le singole assunzioni di questi prodotti dovrebbero trascorrere almeno 3 giorni. Il mancato rispetto di tali raccomandazioni può condurre alla comparsa di irritazione colica, ipotonia della muscolatura liscia intestinale e, in alcuni casi, a ipopotassiemia e melanosi; non è poi da sottovalutare la dipendenza psicologica dall’uso di questi lassativi, dipendenza che difficilmente si corregge.

Come i lassativi influenzano le abitudini intestinali?

Nella maggior parte delle persone, la regolarità dell’alvo si identifica con almeno una defecazione ogni 24 ore.
Dopo una completa evacuazione indotta da lassativi, vi è un ritardo nella comparsa di un nuovo stimolo anche di qualche giorno. Ciò è del tutto normale (occorre, infatti, tempo affinché avvenga un riempimento significativo del colon); pertanto, chi fa uso di sostanze lassative non deve preoccuparsi e, soprattutto, non deve ricorrere ad altre assunzioni con l’idea che il problema della stitichezza sia ancora in corso.

I PREPARATI ERBORISTICI A EFFETTO LASSATIVO SONO SEMPRE LASSATIVI BLANDI?

Molte persone pensano che, per via della loro origine naturale, i preparati erboristici a effetto lassativo siano da ritenersi tutti e sempre dei blandi lassativi.
Non c’è nulla di più inesatto. Alcuni preparati erboristici, infatti, producono un effetto lassativo così drastico, tale da renderli assimilabili a veri e propri farmaci, con il rischio di importanti effetti collaterali da abuso.

Ulteriori rimedi

Alla voce “rimedi ulteriori” contro la stitichezza, rientrano:

  • Fare prevenzione nei confronti di emorroidi e ragadi anali. Emorroidi  e ragadi anali rendono la defecazione piuttosto dolorosa. Attraverso un meccanismo nervoso, il dolore avvertito in tali circostanze perturba i normali riflessi che, a livello dell’ultimo tratto di intestino, favoriscono l’espulsione delle feci. Ne consegue, pertanto, un aggravamento della stitichezza, in chi ne è già affetto, e la comparsa di stitichezza, in chi invece non presentava ancora questo disturbo della defecazione.
    Come e quando: aiutano a prevenire le emorroidi e le ragadi anali elementi già presi in considerazione in questo articolo, ossia: il consumo di cibi ad alto contenuto di fibre alimentari (in particolare semi di lino, semi di psillo, crusca, gomma di guar ecc.), bere molta acqua, praticare esercizio fisico con regolarità, non forzare la defecazione in presenza di difficoltà a evacuare le feci e non sopprimere lo stimolo alla defecazione.
    Inoltre, hanno un’utilità per nulla trascurabile anche: evitare di stare seduti a lungo e provvedere a un’accurata igiene anale (si consigliano lavaggi con acqua tiepida e sapone acido, mentre sono da evitare i lavaggi con acqua gelida).
    Si ricorda che, se la sintomatologia dolorosa di emorroidi e ragadi anali diviene grave e invalidante, è bene rivolgersi al medico.
  • Rinforzare, con allenamenti mirati, i muscoli addominali e i muscoli del pavimento pelvico. La contrazione di questi muscoli è essenziale per lo svuotamento del retto, durante la defecazione. Spesso, la loro debolezza predispone alla stitichezza; la stitichezza da indebolimento dei muscoli addominali e dei muscoli del pavimento pelvico è più comune dopo la gravidanza e il parto, negli obesi, nelle donne in menopausa e negli individui con tosse cronica (es: fumatore, asmatico ecc.).
    Come e quando: per i muscoli addominali, i classici esercizi di tonificazione che si eseguono comunemente in palestra sono più che sufficienti (N.B: praticare qualche serie di addominali al mattino, subito dopo la sveglia, può essere d’aiuto a produrre un naturale stimolo alla defecazione).
    Per i muscoli del pavimento pelvico, invece, esistono degli esercizi appositi: i cosiddetti esercizi di Kegel. Da eseguire dopo lo svuotamento della vescica, tali esercizi prevedono la contrazione dei muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi, alternata al rilasciamento di questi stessi muscoli per un periodo di tempo uguale, il tutto per una decina di volte (10 serie) in almeno 2-3 occasioni al giorno. Durante la pratica degli esercizi di Kegel è importante non contrarre le gambe, i glutei e i muscoli addominali, e non trattenere il respiro. Per chi non ne fosse a conoscenza, i muscoli del pavimento pelvico sono quelli che, durante la minzione, permettono di interrompere il flusso di urina.
    Gli esercizi di Kegel rappresentano non solo dei validi rimedi naturali alla stitichezza, ma anche degli ottimizzatori della capacità di controllo dell’orgasmo.

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